E mi fissai d'allora in poi in questo proposito disperato: d'andare inseguendo quell'estraneo ch'era in me e che mi sfuggiva; che non potevo fermare davanti a uno specchio perché subito diventava me quale io mi conoscevo; quell'uno che viveva per gli altri e che io non potevo conoscere; che gli altri vedevano vivere e io no. Lo volevo vedere e conoscere anch'io così come gli altri lo vedevano e conoscevano.
Luigi Pirandello, "Uno, nessuno e centomila"
Studente di oceanografia fisica dell'Università di Pisa all'Université Paris VI
Oceanografia, fotografia digitale e con apparecchi reflex, poesia, scrittura, LaTeX e composizione tipografica, cucina

E' disponibile anche una versione scaricabile del Curriculum vitae scritta con LaTeX.
E' disponibile anche una versione scaricabile del Curriculum vitae scritta con LaTeX. Viste le numerosissime richieste che ho ricevuto sono disponibili anche i sorgenti LaTeX del Curriculum Vitae. Non è un buon LaTeX e vi consiglio piuttosto la classe CurVe, ma potete scaricare liberamente il file e riutilizzarlo per i vostri bisogni, in cambio vi chiedo solo di farmi un po' di pubblicità al sito.
Sono nato a Carate Brianza una notte di luglio con un dottore che aveva il mio stesso nome. Mia madre voleva chiamarmi Fabio, mio padre Damiano, che è un nome della maremma, da dove viene lui. Almeno in questo sono riusciti a mediare e così mi chiamo Fabiano.
Mia madre era una professoressa di lettere della scuola media con una passione per gli acquarelli, nata a Seregno; mio padre non so dire che lavoro fa, perché ha fatto mille cose nella sua vita: macellaio, professore di matematica, operaio alle acciaierie di Piombino, amministrazione nel carcere di Capraia, pescatore, mercante antiquario, manovale e adesso è un contadino.
Dei primi anni della mia vita non ricordo quasi nulla, se non impressioni sparse. So che mia madre girava l'Italia in furgone, andando agli accampamenti macrobiotici dei naturalisti alternativi, ai monasteri buddisti e, per qualche mese, abbiamo abitato a San Gimignano.
Feci l'asilo e iniziai le elementari, vivevamo in una portineria accanto alla Stazione Centrale di Milano; poi a Missaglia, nella Brianza, girando molto in vacanza (un po' tutta l'Italia, Svizzera, Egitto, Malta, Irlanda e Francia) fino a quando mia madre si è ammalata e mi sono trasferito a Suvereto, piccolo paese medioevale di fronte all'Isola d'Elba.
In toscana ho imparato una vita che non conoscevo: la campagna e la natura, il mare vicino, gli animali e le giornate a cavallo. Gli anni di liceo sono passati fra Piombino e Cecina, con tanta equitazione e poco studio, l'interesse per la filosofia e gli scritti folli la notte, la ricerca di una soluzione totale e il problema della verità. Durante il quinto anno fui davvero in bilico, mi salvai per un pelo.
Una svolta totale, mi sono iscritto a fisica all'università di Pisa, più che altro per vedere se ero capace di passare dalla letteratura alle scienze esatte. Troppo studio, ma i tre anni nella casa di via Abba, a due passi dalla torre pendente, sono fra quelli che ricordo con più piacere, e le persone conosciute in quel periodo non mi abbandoneranno mai.
Infine la partenza per la Francia, un anno di erasmus che è volato via e che mi ha rivoltato da cima a fondo, lo studio dell'oceanografia e tanta voglia di viaggiare e vedere, mille progetti davanti a me. Chissà...
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