J'ai dix-sept ans, je suis maigre et mal fringué, j'apprends un métier sans avenir, le décor qui m'entoure est absurde. Quand je montre ces photos à mon entourage, ils sont tous d'accord, c'est de la pellicule gâchée. M'en fous, je continuerai quand même. Un jour peut-être il y en aura un pour trouver dans mes images comme un ricanement révolté
Robert Doisneau
Quasi tutte le fotografie presenti in queste pagine sono state scattate con una macchina fotografica digitale Olympus Camedia C720, un buon apparecchio, soprattutto per le istantanee, però per certe foto più studiate in bianco e nero preferisco ancora la vecchia reflex di mio padre.
Tutte le immagini sono state rimpiccolite e fortemente compresse per permettere un'agevole visualizzazione sul web, se qualcuno fosse interessato ai file originali può inviarmi una mail.
Le foto presenti su queste pagine sono solo una piccolissima percentuale del totale, visto che da quando ho la digitale, le giornate che passo a Parigi faccio mediamente fra i 50 e i 100 scatti; purtroppo per il momento è impossibile una pubblicazione massiccia.
Parigi è la città dove fare foto per eccellenza.
Non solo è uno dei luoghi più belli del mondo, con splendidi palazzi, chiese, strade e monumenti, i tipici bistrot parigini e i lungo Senna malinconici, i quartieri degli immigrati e le zone borghesi; Parigi soprattutto è il luogo dove tutto è possibile, dove le foto da scattare sono infinite, dove si presentano ogni giorno opportunità sempre nuove e sconvolgenti, dove vive un numero talmente elevato di persone, ogni giorno si organizzano talmente tante manifestazioni, mostre e incontri, i kilometri da percorrerre a piedi sono talmente smisurati che è impossibile non incappare in qualcosa di eclatante.
Forse questo è ciò che più mi attrae della città, la possibilità di prendere la mia borsa di macchine e pellicole e partire camminando a caso, seguire vie solo per vedere dove conducono, sicuro di scoprire sempre qualcosa di nuovo e trovare angoli persone cose situazioni istanti da fissare, in combinazioni sempre nuove.
Con la stessa rapidità sorprendente dei cambiamenti del tempo che fa qui a Paris si può saltare da una sensazione all'altra, in un'infinità di stili e impressioni, senza mai ripetersi.
Senza l'ispirazione continua di Parigi, per me la fotografia avrebbe un significato diverso.

Tutte le foto di questa sezione sono state fatte durante 10 giorni di vacanza in Toscana nel mese di marzo 2003. Pur essendo a casa mia e visitando quasi tutti luoghi che già conoscevo a fondo, ho visto la mia terra con occhi nuovi, più sensibili a un incanto e una ricchezza che prima trascuravo.
Moltissime altre mie foto della Toscana sono presenti nel sito dell'agriturismo dei miei genitori alla pagina delle foto a cui rimando per la visualizzazione. Spesso si tratta di foto fatte semplicimente per pubblicizzare l'agriturismo, ma non mancano foto scattate per la sola bellezza di un luogo o di un paese.

Visto che la mia ragazza è di Madrid ho avuto la fortuna di viaggiare in Spagna con lei, di conoscere i suoi amici, di ascoltare i discorsi, di cogliere le abitudini sottili che fanno un modo di vivere, una cultura e una società; con la sua memoria storica e la gastronomia, gli orari e i luoghi.
Rispetto ad un viaggio normale è un vantaggio impagabile, avere qualcuno che sa dove cercare e cosa mostrare, le cose che non puoi assolutamente perdere.
Sono stati dei soggiorni stupendi, colmi di ricordi e sensazioni difficili da dimenticare; forse fra i viaggi più intensi che abbia mai fatto, la componente "turista" ridotta la minimo, l'impressione, davvero, di essere uno di loro.

Alcune foto fatte durante lo stage d'oceanografia dell'estate 2003. I paesi di mare della Costa Azzurra, la domenica in barca a vela, la festa della musica a Tolone, la mia casa a la Seyne-sur-mer...
A parte l'interesse accademico lo stage fu un periodo interessantissimo, uscire dalla rete di abitudini che si era creata a Parigi, trovarsi immerso fra i francesi al 100%, scoprire luoghi e abitudini, le missioni in mare, gli scherzi ruvidi dei marinai, il sole della costa azzurra con le sue contraddizioni.
La sensazione di poter rinascere di nuovo, tutte le volte che si vuole. Aver sempre la possibilità di rinascere da capo. Nuotare ancora nel mare, dopo un anno lontano. Fu davvero la miglior conclusione possibile dell'erasmus.

Alcune delle foto che mi sono state fatte nel corso del tempo, qualche scatto di me bambino, le immancabili fumando la cicha nei café arabi di Parigi e un po' di ritratti vari degli ultimi anni.
Essendo naturalmente fatte da fotografi e mani sempre diverse, in luoghi e in periodi distanti fra loro, l'apparecchio utilizzato è quasi sempre uno diverso per ogni scatto. Per quanto riguarda le foto più recenti nella maggior parte dei casi le foto sono fatte con la mia Olympus C720, gelosamente prestata per qualche secondo...
A differenza di tutte le altre foto presenti sul sito queste non sono disponibili, dal momento che non sono io il fotografo e non sono quindi di mia proprietà.
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