L'ouvrage de l'écrivain n'est qu'une espèce d'instrument d'optique qu'il offre au lecteur afin de lui permettre de discerner ce que, sans ce livre, il n'eût peut-être pas vu en soi-même.
Marcel Proust, "la recherche du temps perdu"
In questa pagina sono presenti alcune delle pagine che ho scritto nel corso del tempo. La maggior parte dei miei documenti sono compilati con LaTeX, per questo gli scritti saranno quasi tutti file pdf. Per l'istante solo le poesie sono presenti anche come html, visto che il processo di conversione è piuttosto noioso e necessariamente manuale vista l'esigenza di scrivere un buon codice xhtml validato dal w3c.
Le poesie scritte fra il 1998 e il 2001. Sono solo una selezione di tutte quelle che ho scritto, le altre sono espressione di un me troppo diverso e che non esiste più, esperimenti stilistici o tappe necessarie alla mia formazione, e le ho scartate reputandole di scarso interesse per il lettore.
Altre, pur considerandole sorpassate le ho inserite come foto ricordo di un periodo passato.
Le poesie sono disposte in ordine cronologico, quindi le prime sono anche quelle che considero di qualità inferiore, quelle che preferisco e trovo più intense sono quelle dedicate a Pisa e soprattutto alla mia campagna toscana, ai luoghi vissuti e amati. In queste, rispetto alle prime cose che avevo composto, ricordo che cercai di compiere per me un passo fondamentale: passare da una poesia inventata ad una poesia del vissuto, una poesia del quotidiano.
La poesia Fra il buio e la sera ha vinto nel 2002 il primo premio il concorso nazionale di poesia Mario Bebber, l'unico a dir la verità a cui abbia mai partecipato. Ecco la motivazione della giuria, che riflette piuttosto bene la mia idea estetica:
Un adagio recita: "Di parole che tutti dicono sono fatte le frasi che non si udirono mai". E questa appare come la cifra di lettura più indicata per la poetica dell'Autore. Il linguaggio colloquiale, confidenziale, talvolta quasi dimesso, comune, è invece una modalità stilistica deliberata di particolare efficacia che non sbiadisce affatto la ricca vena di sensibilità poetica e la già matura padronanza degli stilemi espressivi.
Il giorno della cerimonia furono i miei genitori a ritirare il premio, visto che io ero a Parigi durante l'anno di erasmus, e mi scrissero la bellissima mail Una giornata a Levico.
Oltre alla pagina html poesie è presente anche un file scaricabile poesie (.pdf - 84kb).

All'inizio del mese di settembre 2002 sono partito per una anno di erasmus a Parigi e da subito iniziai a scrivere delle lettere-racconto ad un gruppo di amici che fanno parte di una mailinglist cui detti vita nel gennaio del 2001.
Un po' volevo scrivere una sorta di diario, e partii per Paris con l'idea, mai realizzata, di rimettermi a scrivere attivamente, un po' c'era l'esigenza di raccontare ad amici il colore delle giornate che vivevo.
Inizialmente scrissi molto e spesso, poi le lettere cominciarono a rarefarsi, visto che conquistai un certo benessere intellettuale e cominciai a godere profondamente delle giornate parigine in un modo che mi fece perdere la voglia di scrivere.
L'importante - l'ho sempre saputo, ma solo a Parigi cominciai a metterlo in pratica - é vivere e non solo scrivere.
Comunque mettendo insieme le lettere è risultato quasi un libretto che all'inizio ho chiamato Acquarelli a Parigi perché di questo si tratta, più che del racconto di quello che ho fatto. Poi sono partito per la-Seyne-sur-mer, e ho continuato a scrivere, facendo diventare gli acquarelli delle acquemarine. Ho parlato della Spagna e di tante altre cose: quel "a Parigi" era diventato un po' stretto. Il titolo attuale è quindi Acquarelli e Acquemarine (.pdf - 410kb).
Il file supera già le 100 pagine e verosimilmente è destinato a crecere. Per facilitare la consultazione online è disponibile quindi una versione html dove ogni capitolo è una pagina web a se stante. Rispetto al documento in pdf la qualità è decisamente inferiore, il programma di conversione crea piccole imprecisioni e incongruenze, ma la comodità di navigazione è incontrastabile.

Da anni ormai non scrivo più niente del genere.
Per quanto riguarda la prosa successe più o meno lo stesso che con le poesie, persi la voglia di inventare storie inesistenti, mondi che non avevo vissuto, in favore del vivere la realtà. Anche in questo caso al posto di scrivere per inventare la vita, scambiai l'ordine delle cose, decisi che prima di tutto bisogna vivere, e solo in un secondo momento si ha il diritto di scriverne.
In ogni caso rimane una discreta produzione di racconti del periodo 16-19 anni, e alcune cose magari possono essere interessanti. Per me è come leggere storie scritte da un'altra persona, ma tantovale, gradualmente le metterò on line.

I seguenti articoli su LaTeX sono nati con l'intento di diffondere l'uso di LaTeX anche in ambiente non scientifico
Guida che contiene la spiegazione dettagliata dei comandi per scrivere versi forniti dal pacchetto "verse", con numerosi esempi d'utilizzo, sezioni di codice e risoluzione di problemi comuni.
Guida su come utilizzare capilettera con il pacchetto "lettrine": gestire immagini, spaziatura, posizione e rientri... numerosi esempi e codice spiegato dettagliatamente.
Questi due articoli vogliono dare un'idea di come tramite LaTeX sia possibile ottenere risultati ottimi, e forse impossibili da raggiungere con altri programmi, in dei campi totalmente estranei alla tipografia scientifica ovvero la composizione di testi poetici e di pagine con capolettera.
Purtroppo LaTeX è un programma conosciuto e usato quasi solo da persone di formazione scientifica, vista una certa apparente difficoltà iniziale di apprendimento. E' vero che con altri programmi è possibile iniziare a scrivere subito dopo averli installati mentre LaTeX è necessario studiarlo almeno un pomeriggio per poter produrre i primi documenti, ma la difficoltà è solo apparente, perché già i primi documenti composti con LaTeX sono di qualità nettamente superiore a quelli prodotti con altri programmi. Nel caso con altri editor si voglia ottenere lo stesso risultato sarà necessario studiare il programma come è stato fato con LaTeX, per questo dico che la difficoltà è apparente.
In un certo senso si può dire che LaTeX ti forza a scrivere documenti di qualità.
Il vantaggio apparirà poi in seguito, quando si comincerà a scrivere (e a dover organizzare) testi più lunghi e complessi e soprattutto quando si incomincerà a incappare nei primi problemi. L'impagabile pregio di LaTeX é che ogni problema é risolvibile pur se la soluzione può essere non banale a trovare, e che con LaTeX si può ottenere ogni effetto tipografico si possa immaginare, basta sapere come. Purtroppo ciò non avviene con altri programmi, limitati, non espandibili e affetti da bug. LaTeX ne è esente.
Le mie due guide su come scrivere versi e capilettera sono nate con l'intento di dare un piccolo esempio della potenzialità di LaTeX anche in ambito non scientifico, di mostrare la qualità e bellezza dei risultati e di dare un aiuto in lingua italiana a chi volesse scrivere dei testi di tal genere.
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